SALAFITI E TALEBANI DEMOLITORI ?
MAUSOLEO TIMBUCTU E BUDDAH DI BAJIMAN
“Timbuctu è in mano agli integralisti islamici”
Così hanno titolato il mese scorso giornali e agenzie che hanno riferito, che hanno messo in risalto la distruzione di moschee e santuari da parte di militanti di Ansar Al-din.
Non ci interessiamo ora del conflitto nel Mali, oggetto di un precedente articolo, ma ci soffermiamo sui salafiti, dei quali Ansar ed-Din fa parte.
Premettiamo che il termine “integralisti islamici” attribuito a diversi gruppi, tra cui i salafiti, è di conio occidentale e tale termine non trova riscontro nel mondo musulmano..
Ci soffermiamo sui “ luoghi santi” profanati.
Essi ospitano le spoglie di personaggi considerati santi dalle popolazioni locali come modelli di pietà e virtù in vita e le cui statue vengono visitate dopo la morte non certo per motivi religiosi ma per ottenere intercessioni.
La distruzione delle statue di mullah a Timbuctu e, in seguito,quelle delle lapidi nel cimitero di Tripoli, hanno scandalizzato in Occidente sia i fans dei cosiddetti “patrimoni della' umanità” (scelti dall' Unesco spesso con decisioni di parte) che appartenenti ad altre confessioni religiose.
Ma non si tratta di mero vandalismo: per quanto concerne i salafiti sono azioni dettate dalla stessa concezione della loro fede, basata sulla riscoperta delle origini dell' Islam con la lettura del Corano per sopratutto quanto riguarda le prescrizioni .
Questi “modernisti”, salafiti, tafkiri, quadisti ecc, nella certezza assoluta che Allah sia presente sempre e ovunque, riconoscono l' autorità dei sapienti usciti da determinate loro Scuole, ma non l'esistenza di santi, realizzati, maestri. Il rapporto tra l' uomo e Allah avviene per loro senza intermediari.
Perciò il culto dei santi (walì) sostenuto dalla maggioranza musulmana è ritenuto blasfemo, erede di una idolatria pagana..
Questa sarebbe una vera spiegazione dei fatti di Timbuctu.
L'abbattimento della porta del mausoleo è stata fatta per dimostrare agli abitanti della città che la credenza per tradizione,che l' apertura di quella porta sarebbe avvenuta alla fine de tempi era una mera superstizione.
Circa i fatti del cimitero di Tripoli si dovrebbe ricordare che, contro il culto dei morti, in Arabia un tempo si in giunse a distruggere le tombe di Kadija e dei Califfi.
Esiste una analogia tra le demolizioni a Tumbuctu e quella dei Buddah di Bamjan in Afganistan, pera dei Talabani, che però non hanno nulla a che fare col salafismo.
Bisogna ricordare che i salafisti tolgono ogni legittimità a tutto quello che può risultare un supporto, un sostegno per facilitare l'elevazione del credente fino al grado più alto. L'uomo deve fare affidamento solo sul proprio sforzo. Questo ci fa comprendere anche la combattività dei suoi militanti,
benchè non religiosi, pensando che anche in Europa abbiamo avuto un cristianesimo modernista con la Riforma di Lutero e una combattività calvinista.
Abbiamo ritenuto utile questa nota perchè i mezzi di comunicazione dei capitalisti si guardano bene bene dl chiarire la dinamica di certi avvenimenti.
Per quanto riguarda i difensori dei ”patrimoni della umanità” dubitiamo che conoscono cosa significhi la parola umanità.
Ciò anche con riferimento alle imprese patrocinate dall' ONU di cui l' Unesco fa parte.
Sergio Guerrieri
Circolo Culturale Proletario
26 Ottobre 2012